IFOAM
Si è concluso a Bruxelles il Congresso europeo dell'Ifoam, che
ha visto quest'anno la presenza di oltre 300 partecipanti che si sono
confrontati per definire le linee d'indirizzo del futuro dell'agricoltura
in Europa.
Ad introdurre i lavori il Commissario per le politiche agricole Ue Mariann
Fischer Boel, che ha aperto il primo incontro in programma, dove sono
state analizzate le nuove sfide per l'agricoltura biologica, e le soluzioni
che potrebbero contribuire a garantire in futuro i vantaggi offerti
dal settore.
Proprio sui vantaggi offerti dal biologico si sono espressi rappresentanti
delle Commissioni Agricoltura e Ambiente della Ue che hanno riconosciuto
il contributo che l'agricoltura biologica può offrire ai cambiamenti
climatici, alla protezione delle biodiversità e delle risorse
idriche, argomenti prioritari per la definizione del nuove politiche
agricole Ue.
Per Francis Blake, presidente di IFOAM EU Group: "Solo il biologico
risponde ai requisiti previsti dal Cap e incontra le aspirazioni dei
cittadini Ue. Per questo chiediamo alla Commissione di rivedere ed aggiornare
il Piano d'intervento per il biologico, perché questo importante
settore produttivo possa avere un supporto legislativo appropriato tra
i diversi settori delle politiche agricole".
Nel corso delle giornate di congresso il settore del biologico ha dimostrato
di essere una parte importante del dibattito sul futuro delle agricoltura
e la presenza di molti rappresentanti politici ha rivelato come il settore
sia di primaria rilevanza per le istituzioni.
Ed è per questo che il congresso ha definito un piano di sviluppo
che si articola in sette punti:
- agricoltura biologica deve essere una delle misure ambientali specifiche
previste dal CAP Health Check
- i fondi promessi per lo sviluppo rurale devono anche essere destinati
all'agricoltura biologica, soprattutto in quelle zone e in quei paesi
membri che non garantiscono priorità al settore.
- favorire lo sviluppo di ricerca dedicata al biologico e incontri che
definiscano priorità nella ricerca, sviluppo e conoscenza.
- sviluppare investimenti e il coinvolgimento dei settori produttivi
nel processo di riforma della legislazione Ue in materia di cibo ed
agricoltura biologica.
- garantire l'integrità del settore, preservando quei principi
e valori che potrebbero venir meno con lo sviluppo del mercato
- continuare le campagne per una legislazione in merito di manipolazioni
genetiche per proteggere i prodotti biologici dai rischi di contaminazione
- riconoscere l'urgenza di una rapida adozione di produzione biologica
in prospettiva di aumenti di prezzo nel settore petrolifero dovuti ad
una contestuale difficoltà nel reperirlo.