


- Per aggregare
la domanda BIO
Per aggregare la domanda BIO
Il ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, dipartimento
delle politiche di sviluppo, ha stanziato 1 milione e 100 mila euro
per favorire l’incontro tra domanda e offerta dei prodotti agricvoli
di origine biologica non trasformati; per migliorare l’integrazione
tra i soggetti componenti il settore/filiera; e per sostenere i costi
per l’organizzazione delle forme di aggregazione commerciale degli
operatori del settore.
Il ministero lo ha comunicato attraverso la pubblicazione sulla gazzetta
ufficiale delle modalità attuative dell’intervento pubblico
previsto dal “Programma di azione nazionale per l’agricoltura
biologica e i prodotti biologici: Aggregazione dell’offerta; Sostegno
all’interprofessione; Organizzazione commerciale”.
Entro il 7 gennaio 2008 le associazioni a carattere interprofessionale
o loro aggregazioni che operano esclusivamente nell’ambito del
settore biologico e/o biodinamico, che rappresentano almeno una componente
della filiera/settore o che abbiano una rappresentanza interregionale
possono presentare un progetto di aggregazione telematica, di sostegno
all’interprofessione e di organizzazione commerciale. Per la realizzazione
di un portale telematico sono riservati finanziamenti pari a un importo
massimo di 150mila euro.
Il portale dovrà contenere un data base di operatori e di prodotti
offerti e richiesti dal mercato, notizie su andamento dei prezzi e dei
mercati nonché strumenti per la compravendita on line e in via
sperimentale, un prototipo di borsa merci relativo al comparto cerealicolo.
Alla realizzazione di gruppi di lavoro, comitati tecnici, scambi di
esperienze a livello nazionale ed internazionale, definizione di disciplinari
o linee guida (raccolta dei risultati del lavoro dei gruppi e dei comitati
tecnici), azioni informative sia nell’ambito del settore che rivolti
all’esterno, sono invece riservati stanziamenti pari a un importo
massimo di 400mila euro.
Agli studi e ricerche di mercato, alle ideazione e progettazione del
prodotto, alle formazione dei produttori biologici, ai servizi di consulenza
ai produttori (esclusi i servizi di consulenza di carattere continuativo),
agli studi per migliorare la vendita dei prodotti biologici e per favorire
le opportunità di vendita diretta dal produttore al consumatore
sono invece destinati finanziamenti pari a un importo massimo di 550mila
euro.