Cascata delle Marmore
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La strada dei Vini Etrusco Romana

Strada dei Vini Etrusco RomanaIl percorso principale della strada è articolato tra le zone di produzione dei vini a denominazione di origine controllata di Orvieto e Amelia. È un itinerario attraverso le zone di produzione di vini prestigiosi a Denominazione di Origine Controllata bianchi e rossi (Orvieto Classico, Rosso Orvietano, Lago di Corbara, Colli Amerini), o con Indicazione Geografica Tipica i quali, selezionando alcuni vitigni utilizzati nella provincia, ci fanno gustare, da Allerona, a Stroncone, da Montecastrilli a Penna in Teverina, vini dal gusto e dal sapore particolare.
Comuni interessati:
Orvieto - Amelia - Allerona - Alviano - Castel Viscardo - Ficulle - Lugnano in Teverina - Narni - Penna in Teverina


Itinerari

Il comprensorio di Orvieto
Baluardi di una terra di confine ormai in sentore di Toscana sono Monteleone di Orvieto e Montegabbione, Ficulle, la città dei “cocci”, Allerona con il Parco Naturalistico di Villalba ed il Laboratorio Ambiente, e San Venanzo con il suo Parco vulcanologico e il Parco del Monte Peglia.
Fabro, rocca del Sangallo, è oggi nota ovunque per l’abbondanza e la squisitezza del suo tartufo bianco cui ogni anno a novembre è dedicata una Mostra mercato nazionale.
Sorti a difesa delle valli sono Castel Viscardo, Porano, Prodo e Titignano, ed infine Baschi con il Lago di Corbara facenti parte dell’area del Parco regionale del Tevere.
Orvieto sull’alta rupe, dove tutti i monumenti più significativi esprimono il legame millenario esistente tra la città e il suo rinomato vino, l’ “Orvieto”Classico. Si ergono palazzi, torri e chiese, una per tutte il Duomo con al suo interno gli spettacolari affreschi del Signorelli e l’indimenticabile facciata tricuspide di Lorenzo Maitani; e ancora: il Pozzo di San Patrizio e nelle aree archeologiche le testimonianze etrusche e romane.
Oggi Orvieto, Cittaslow, ha fatto del gusto il suo vessillo dando vita a “Orvieto con gusto”, un appuntamento enogastronomico per salvaguardare i sapori e i saperi della tradizione, che si svolge ogni anno da fine settembre a ottobre. Per gustare fino in fondo la storia di questa città non si può dimenticare la sua tradizione gastronomica che riceve impulsi e ispirazione dal mondo contadino: gnocchi di patate al tartufo, pancotto, minestra di ceci e castagne, ventresca alla salvia e aceto, bistecca del curato, gallina ’mbriaca, frittelle di San Giuseppe, ciambellone con il vino.
La Valnerina
I rilievi che circondano Terni sono disseminati di fortezze medievali come Stroncone e San Gemini, e di piccoli paesi fortificati di montagna, talvolta bellissimi e poco noti, come quelli abbarbicati sui monti della Valnerina quali Ferentillo, Arrone, Montefranco e Polino.
La Valle del Nera, oggi Parco naturale, è dominata dalla Cascata delle Marmore, la più alta d’Europa, di grande effetto paesaggistico. A pochi chilometri il Lago di Piediluco, noto per la bellezza dell’ambiente e per le gare di canottaggio, e Otricoli, zona archeologica romana.
In un territorio di eccellenze, non si possono non assaggiare il tartufo, i prodotti del bosco, la norcineria, e i prelibati quanto rari gamberi di fiume, conditi con l’olio extravergine DOP di cui la Valnerina ternana è produttrice.