


La strada del Vino dei Colli del Trasimeno
Il
territorio della Strada del Vino è interessato dai vini a denominazione
di origine controllata “Colli del Trasimeno” o “Trasimeno”
e “Colli Altotiberini”. La conformazione delle colline,
l’ottima esposizione ai raggi del sole e le diversità del
microclima hanno permesso ai produttori di affiancare alle varietà
“tradizionali” (Sangiovese, Grechetto, Trebbiano, Canajolo,
Malvasia), nuove forme di coltivazione mirando alla produzione di vini
moderni e d’alta qualità.
"Prima cratera ad sitim pertinet, secunda ad hilaritatem, tertia
ad voluptatem, quarta ad insaniam ...", così il motto di
Apuleio ci consegna le quattro nature del vino.
Ogni viaggiatore lungo il suo itinerario attraverso i Colli del Trasimeno,
può maturare una sorta di complicità con il suo calice:
gustandosi il primo, risponde al bisogno ed alla sete; riempiendo il
secondo libera la natura gioiosa del vino, come evocata dai famosi "Carmina
Burana"; la terza natura del vino si esprime invece con accenti
mistici: il gusto, il colore ed il sapore che aiutano a far uscire sentimenti
di passionalità e voluttà; con il quarto bicchiere il
mondo si percepisce sovvertito, verità velate si svelano, trionfa
Dioniso.
Comuni interessati:
Tuoro sul Trasimeno - Passignano sul Trasimeno - Magione - Corciano
- Città della Pieve - Panicale - Piegaro - Castiglione del Lago
- Umbertide - Perugia
Itinerari
Tra i campi di Annibale
Un itinerario tra gli ulivi nei luoghi in cui fu combattuta la famosa
"Battaglia del Trasimeno" nel 217 a.C.Nella conca di Tuoro,
lungo l'antico percorso di collegamento tra la via Cassia e la Via Flaminia,
avvenne nel 217 a. C. la fatidica "Battaglia del Trasimeno",
nella quale l'esercito romano, comandato dal console Caio Flaminio,
fu annientato da Annibale.
La memoria della battaglia, è tenuta viva da un suggestivo percorso
di grande interesse non solo archeologico ma anche paesaggistico tra
le colline ed il lago.
Il territorio è caratterizzato da antiche pievi di origine romanica:
Pieve di Confine, Pieve di San Cristoforo, Pieve di San Vito, Pieve
di San Donato, Chiesa San Michele Arcangelo e Chiesa di San Salvatore,
queste ultime ad Isola Maggiore.
Sulle orme dei Cavalieri di Malta
Alla scoperta dei castelli, chiese e palazzi edificati dall'ordine cavalleresco.
Sulla strada tra Perugia e Cortona, l'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme
(dal secolo XVI Ordine dei Cavalieri di Malta), fondò agli inizi
del secolo XIII un ospedale dedicato a San Giovanni Battista con chiesa
omonima, facendone la propria sede o mansio. Da quel momento l'antica
Pian del Carpine prese il nome di Magione. L'Ordine di San Giovanni
trasformò poi l'ospedale in castello nella prima metà
del sec. XV.
Nei pressi di Corciano nel sec. XIV sorgeva un altro splendido castello,
la Pieve del Vescovo, così denominato per essere la residenza
di campagna dei Vescovi di Perugia. Si possono ammirare capolavori del
Perugino e del Bonfigli, nella Chiesa di Santa Maria Assunta a Corciano.
In pieno Rinascimento il Cardinale Fulvio Della Corgna modificò
l'edificio con significativi interventi di Galeazzo Alessi e con estese
decorazioni a grottesca eseguite dal pittore toscano Salvio Savini.
Nei pressi del lago, a difesa del territorio controllato da Perugia,
si costruirono diversi centri fortificati tra i sec. XIII - XIV come
Montecolognola, San Savino, Monte del Lago, Castello di Zocco, tutti
in splendida vista sullo specchio lacustre.
I valori naturalistici ed ambientali sono godibili nell'oasi naturalistica
di Isola Polvese, di San Savino e nel Museo della Pesca di San Feliciano.
Nelle terre del Perugino
Alla scoperta del paesaggio raffigurato dal 'divin pittore' nel percorso
Città della Pieve-Paciano-Panicale-Castiglione del Lago.
Il territorio del Trasimeno ha mantenuto complessivamente una dimensione
di armonia ambientale dove le dolci colline, il quieto specchio del
lago, l'ulivo, la vite, la quercia, la torre, il castello, l'abbazia,
hanno intessuto nel tempo una ragnatela sottile di relazioni di significati.
E' insomma, quell'armonia ambientale così magistralmente rappresentata
da quel grande interprete di questo territorio che è Pietro Vannucci
detto "Il Perugino", colui che l'ha consegnato definitivamente
alla storia dell'arte ed alla letteratura. Per rendersi conto di questa
dimensione poetica nella quale confluiscono come per osmosi arte e natura,
è d'obbligo percorrere quell'itinerario ancora un po' segreto,
che da Città della Pieve va verso Paciano, Panicale, Fontignano,
segnato da opere del Perugino e della sua scuola.
L'itinerario permette di leggere i momenti salienti della vita e dell'opera
del Vannucci, basti solo segnalare "l'Adorazione dei Magi"
nell'Oratorio di Santa Maria dei Bianchi di Città della Pieve
e il "Martirio di San Sebastiano" nella chiesa di San Sebastiano
a Panicale. Al Perugino si affiancano lungo il percorso numerosi altri
artisti della Scuola umbra tra i sec. XV e XVI: Benedetto Bonfigli,
Giannicola di Paolo, Domenico Alfani, Giovan Battista Caporali e Giovanni
Spagna.